sabato 7 aprile 2007

Non è con occhi di gelo che leggo Dampyr...

...ma con gran piacere! Il numero appena uscito è ottimamente sceneggiato e disegnato, e si può anche ringraziare l'affiatamento degli autori dell'albo.

La storia è ambientata nei pressi di un aeroporto canadese, con Dampyr che torna dalla sua avventura precedente, a cui si è aggregato Kurjak. Poco posso dire della storia, senza svelarne i particolari, dico solo che una bufera in arrivo costringerà i nostri eroi a fare una pausa in tale località amena.

La sceneggiatura di Diego Cajelli è molto cinematografica, con una caratterizzazione particolareggiata dei personaggi, si dà spazio alla loro umanità senza permettere che rubino la scena agli altri, i dialoghi sono ben curati, gli equilibri nella trama calibrati.
È difficile essere innovativi in una storia d'orrore, ma si segue con piacere lo svolgersi del racconto, ed è quello che conta davvero.

I disegni e le chine di Fabio Bartolini rendono un grande servigio alla storia: nell'ambientazione, ora all'esterno nella bufera ora nell'ambiente circoscritto dell'aeroporto, nel dare la giusta attenzione al personaggio, alle sue espressioni e gestualità, nelle inquadrature e nella resa della luce, tra chiaroscuri, tratteggio e retini. Tutto senza strafare e con gran misura.

Non credo di esagerare dicendo che sarebbe un ottimo esempio da portare ad una scuola di fumetto!

Dampyr n. 85 - Occhi di gelo, di D.Cajelli e F.Bartolini, Sergio Bonelli Editore, 2,50 euro.


Il titolo del numero del prossimo mese (La casa sull'orlo del mondo) ricorda quello del racconto "La casa sull'abisso" (The House on the Borderland), del già citato William Hope Hodgson. Sarà un caso?
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