Dampyr 84 - La congrega della luna calante, di M.Boselli e A.Lozzi, Sergio Bonelli Editore, 2,50 euro.
Brevemente: una storia non molto bella, ambientata principalmente in un villaggio in cui vivono i fedeli di una congregazione di streghe moderne, ovvero un culto neopagano assimilabile alla Wicca (niente a che vedere con i satanisti).
Un mostro cattivo, l'amore ritrovato e riperso, qualche confusione di spiriti sdoppiati... alla fine vien voglia di dire: tanto rumore per nulla!
E, aggiungo, una fastidiosa vaghezza, sia nel disegno che nella trama, di ciò che fa da sfondo alla storia.
Mi spiace quasi per la descrizione di questi culti neopagani, di cui alla fine sembra che l'unica cosa che si ricordi sia la nudità d'uso nei riti pubblici (non mostrata in questo fumetto, per questo ci sono i giornaletti osè).
idee in caduta libera... idee, passioni, letteratura e fumetti, cinema, informatica, viaggi, esperienze
giovedì 15 marzo 2007
Dampyr e una congrega in calo
Loveless, un ritorno a casa senza amore
Loveless - Che razza di ritorno a casa, di B.Azzarello e M.Frusin, Planeta DeAgostini, 9,95 euro
In questo volume, che raccoglie i numeri 1-5 di una nuova (mini?) serie edita negli USA dalla linea Vertigo della DC Comics, inizia la storia di due giovani sposi e amanti, lui reduce dalla guerra civile americana, lei reduce dalle violenze subite, e che sembrano intenzionati a tornare a casa e vendicarsi di tutti.
Ma le cose non sono del tutto chiare, e se i colpevoli sono sicuramente tra i nordisti, il mondo corrotto di Azzarello non esclude affatto i "compatrioti" sudisti del duo. Se i protagonisti sembrano avere le idee (relativamente) chiare sul chi colpire, l'autore gestisce con esperienza le rivelazioni al lettore, non lesinando una certa dose di violenza per mantenere alta la tensione.
(Si tratta comunque di una violenza efficace, non superflua, né superiore a quella che si può trovare in un film di Sergio Leone)
Brian Azzarello dimostra, e non ce n'era bisogno dopo le prove di Hellblazer e 100 Bullets, di essere uno scrittore maturo, e gli si perdonano alcuni piccoli eccessi.
Marcelo Frusin tiene il passo e riesce a coinvolgere, con i ritratti degli uomini e donne protagonisti, riuscendo a mantenere un disegno fresco e moderno senza snaturare una certa atmosfera d'epoca.
Unica nota negativa: la carta, e i colori probabilmente, puzzano! (e non poco, l'esperienza di lettura diventa sgradevole: non è che sniffare il fumetto dia dipendenza?)
In questo volume, che raccoglie i numeri 1-5 di una nuova (mini?) serie edita negli USA dalla linea Vertigo della DC Comics, inizia la storia di due giovani sposi e amanti, lui reduce dalla guerra civile americana, lei reduce dalle violenze subite, e che sembrano intenzionati a tornare a casa e vendicarsi di tutti.
Ma le cose non sono del tutto chiare, e se i colpevoli sono sicuramente tra i nordisti, il mondo corrotto di Azzarello non esclude affatto i "compatrioti" sudisti del duo. Se i protagonisti sembrano avere le idee (relativamente) chiare sul chi colpire, l'autore gestisce con esperienza le rivelazioni al lettore, non lesinando una certa dose di violenza per mantenere alta la tensione.
(Si tratta comunque di una violenza efficace, non superflua, né superiore a quella che si può trovare in un film di Sergio Leone)
Brian Azzarello dimostra, e non ce n'era bisogno dopo le prove di Hellblazer e 100 Bullets, di essere uno scrittore maturo, e gli si perdonano alcuni piccoli eccessi.
Marcelo Frusin tiene il passo e riesce a coinvolgere, con i ritratti degli uomini e donne protagonisti, riuscendo a mantenere un disegno fresco e moderno senza snaturare una certa atmosfera d'epoca.
Unica nota negativa: la carta, e i colori probabilmente, puzzano! (e non poco, l'esperienza di lettura diventa sgradevole: non è che sniffare il fumetto dia dipendenza?)
mercoledì 14 marzo 2007
Il crollo delle torri (di Bois-Maury)
Le torri di Bois-Maury - Olivier, di H.Hermann, Alessandro Editore, 13,99 euro
Sembra giunto al termine il lungo ciclo de Le torri, un ciclo che ci ha regalato uno sguardo non cinico ma sicuramente disincatato sulla parabola umana del cavaliere Aymar e dei tanti protagonisti.
Il cavaliere infatti ha viaggiato nelle tante località e vicende dell'epoca medioevale, testimone del suo tempo e delle eterne ragioni (terrene) che spingono l'animo umano, senza rubare la scena ma totalmente immerso nel suo contesto (e anche in questo si dimostra la grande bravura del maestro Hermann).
Laddove il cavaliere ha spesso avuto un ruolo se non secondario, quantomeno distaccato: raramente è stato il vero motore delle storie, a volte il deus ex machina, ma sempre lasciando spazio agli altri, alla loro importanza, molte volte rivelandosi anche vittima delle persone e degli avvenimenti (e quasi patetico nella suo desiderio di riconquistare il suo feudo).
Così il disegno, totalmente al servizio della storia, capace di un verismo anche drammatico, spesso limpido, ma che non scade nel sentimentalismo o nel dinamismo fasullo, con un'attenzione rivelatrice delle psicologie dei personaggi.
Speriamo che il maestro belga non si fermi e produca sempre nuove storie! (sono un vampiro, lo so!)
Due note negative piccole piccole:
La scritta in retro di copertina, "le avventure della storia", rischia di dare un'immagine non corretta, più che altro didattica, della serie. Certo, se lo scopre una mamma un po' pedante potrebbe mostrarsi conciliante vedendola, perdonando il pargolo se indugia in attività diverse dai compiti, ma lo trovo un po' sminuente.
Infine, vorrei fare una petizione per raccogliere un sacco di monete da 1 centesimo, una per copia pubblicata, da portare all'editore come omaggio: non si vergogna, quest'editore che pure stimo, a mettere un prezzo così ridicolo? Quante persone si saranno decise a comprare il volume perchè costava 13,99 euro e non 14,00? Mah...
Sembra giunto al termine il lungo ciclo de Le torri, un ciclo che ci ha regalato uno sguardo non cinico ma sicuramente disincatato sulla parabola umana del cavaliere Aymar e dei tanti protagonisti.
Il cavaliere infatti ha viaggiato nelle tante località e vicende dell'epoca medioevale, testimone del suo tempo e delle eterne ragioni (terrene) che spingono l'animo umano, senza rubare la scena ma totalmente immerso nel suo contesto (e anche in questo si dimostra la grande bravura del maestro Hermann).
Laddove il cavaliere ha spesso avuto un ruolo se non secondario, quantomeno distaccato: raramente è stato il vero motore delle storie, a volte il deus ex machina, ma sempre lasciando spazio agli altri, alla loro importanza, molte volte rivelandosi anche vittima delle persone e degli avvenimenti (e quasi patetico nella suo desiderio di riconquistare il suo feudo).
Così il disegno, totalmente al servizio della storia, capace di un verismo anche drammatico, spesso limpido, ma che non scade nel sentimentalismo o nel dinamismo fasullo, con un'attenzione rivelatrice delle psicologie dei personaggi.
Speriamo che il maestro belga non si fermi e produca sempre nuove storie! (sono un vampiro, lo so!)
Due note negative piccole piccole:
La scritta in retro di copertina, "le avventure della storia", rischia di dare un'immagine non corretta, più che altro didattica, della serie. Certo, se lo scopre una mamma un po' pedante potrebbe mostrarsi conciliante vedendola, perdonando il pargolo se indugia in attività diverse dai compiti, ma lo trovo un po' sminuente.
Infine, vorrei fare una petizione per raccogliere un sacco di monete da 1 centesimo, una per copia pubblicata, da portare all'editore come omaggio: non si vergogna, quest'editore che pure stimo, a mettere un prezzo così ridicolo? Quante persone si saranno decise a comprare il volume perchè costava 13,99 euro e non 14,00? Mah...
L'estate dell'amore (per Brandy!)
Liberty Meadows - L'estate dell'amore, di F.Cho, ed. Saldapress, 18,00 euro
Di Frank Cho non posso che ammettere che lo ammiro molto come disegnatore, in particolare per la protagonista Brandy, mentre come umorista lo trovo carino ma raramente mi strappa più di un sorriso.
Comunque molto ben disegnati e caratterizzati i diversi personaggi, umani e animali (umanizzati o meno).
Ineccepibile l'edizione, gran qualità per le caratteristiche tipografiche, ma anche per i redazionali e le note, molto utili e interessanti, dettagliate come quasi mai (purtroppo) avviene per le pubbicazioni di fumetti.
Qui e qui potete vedere un assaggio delle strisce (in inglese).
Di Frank Cho non posso che ammettere che lo ammiro molto come disegnatore, in particolare per la protagonista Brandy, mentre come umorista lo trovo carino ma raramente mi strappa più di un sorriso.
Comunque molto ben disegnati e caratterizzati i diversi personaggi, umani e animali (umanizzati o meno).
Ineccepibile l'edizione, gran qualità per le caratteristiche tipografiche, ma anche per i redazionali e le note, molto utili e interessanti, dettagliate come quasi mai (purtroppo) avviene per le pubbicazioni di fumetti.
Qui e qui potete vedere un assaggio delle strisce (in inglese).
martedì 13 marzo 2007
Isaac il pirata - Olga, di Christophe Blain
Un breve segnalazione per questo volume, Olga della serie Isaac il pirata, di Christophe Blain.
Non è il primo della serie, e dovrò recuperare gli altri, visto che lo trovo molto interessante: per capacità narrativa, disegni, colori, atmosfere, gli episodi avventurosi che corrono sul filo della degenerazione umana senza incorrere nella caduta di stile, grazie a una brama di vita venata di ironia (spesso quasi impercettibilmente crudele).
I volumi già usciti della serie sono Le Americhe e I ghiacci. Dello stesso autore avevo letto Socrate il semicane, che avevo trovato meno interessante anche se a tratti divertente (i testi erano però di Joann Sfar).
Isaac il pirata - Olga, di Christophe Blain, Kappa Edizioni, 15,00 euro.
Non è il primo della serie, e dovrò recuperare gli altri, visto che lo trovo molto interessante: per capacità narrativa, disegni, colori, atmosfere, gli episodi avventurosi che corrono sul filo della degenerazione umana senza incorrere nella caduta di stile, grazie a una brama di vita venata di ironia (spesso quasi impercettibilmente crudele).
I volumi già usciti della serie sono Le Americhe e I ghiacci. Dello stesso autore avevo letto Socrate il semicane, che avevo trovato meno interessante anche se a tratti divertente (i testi erano però di Joann Sfar).
Isaac il pirata - Olga, di Christophe Blain, Kappa Edizioni, 15,00 euro.
Guida per riconoscere i tuoi santi
Sono andato a vedere questo film, Guida per riconoscere i tuoi santi di Dito Montiel al cinema Massimo, un po' per caso.
Bel film "di formazione" nel ghetto, senza sentimentalismi nè rimpianti, decisamente bravi gli attori (Chazz Palminteri, Dianne Wiest, Robert Downey Jr., ma anche i giovani, tra cui Shia LaBoeuf e Channing Tatum). Il tema non è certo nuovo, da tutte le gioventù bruciate a Scorsese a Spike Lee, ma il regista conferisce vigore alla vita di Dito adolescente, tra violenze di periferia dimenticata, amicizie e amori immaturi, la voglia di uscire dal ghetto per conquistare una vita propria diventando adulto, ad un prezzo, pero'.
Un prezzo che l'adulto Dito (il film è autobiografico) riconoscerà di aver pagato, e con l'accettazione viene il riconoscimento verso i santi che non lo hanno mai abbandonato, la riconciliazione con il passato.
Un regista appena nato, e che si è fatto notare. Bisognerà seguirlo!
Qui, un altro articolo sul film.
Bel film "di formazione" nel ghetto, senza sentimentalismi nè rimpianti, decisamente bravi gli attori (Chazz Palminteri, Dianne Wiest, Robert Downey Jr., ma anche i giovani, tra cui Shia LaBoeuf e Channing Tatum). Il tema non è certo nuovo, da tutte le gioventù bruciate a Scorsese a Spike Lee, ma il regista conferisce vigore alla vita di Dito adolescente, tra violenze di periferia dimenticata, amicizie e amori immaturi, la voglia di uscire dal ghetto per conquistare una vita propria diventando adulto, ad un prezzo, pero'.
Un prezzo che l'adulto Dito (il film è autobiografico) riconoscerà di aver pagato, e con l'accettazione viene il riconoscimento verso i santi che non lo hanno mai abbandonato, la riconciliazione con il passato.
Un regista appena nato, e che si è fatto notare. Bisognerà seguirlo!
Qui, un altro articolo sul film.
sabato 3 marzo 2007
Beneficenza distribuita
La rete mostra la sua capacità di innovazione continua, generando nuove possibilità di mettere in comunicazione realtà anche molto diverse e lontane geograficamente. In questo caso si tratta di permettere il contatto tra chi ha bisogno di fondi e chi questi fondi è disposto a donare (o prestare): in pratica, i link che propongo si riferiscono a siti che permettono di fare beneficienza.
A scanso di equivoci, non ho avuto modo di testarli, nè di verificarne l'affidabilità, comunque si tratta di idee nuove ed interessanti, sia per le opportunità che offrono che dal punto di vista della possibile espressione della socializzazione in rete.
Nota: questa esplorazione mi è stata suggerita da questo articolo.
- Changingthepresent, permette di donare soldi per piccole cause,
- Kiva, sito che permette di fare microprestiti, non si guadagna sugli interessi, ma i soldi vengono restituiti,
- DonorsChoose, altro sito per finanziare microprogetti, focalizzato nell'ambito educativo.
A scanso di equivoci, non ho avuto modo di testarli, nè di verificarne l'affidabilità, comunque si tratta di idee nuove ed interessanti, sia per le opportunità che offrono che dal punto di vista della possibile espressione della socializzazione in rete.
Nota: questa esplorazione mi è stata suggerita da questo articolo.
Iscriviti a:
Post (Atom)