idee in caduta libera... idee, passioni, letteratura e fumetti, cinema, informatica, viaggi, esperienze
venerdì 6 aprile 2007
Le quindici vignette più involontariamente divertenti dei comics
Su iaf, ovvero lo newsgroup it.arti.fumetti ho trovato questo thread di Hytok, che riporta a questo articolo: "Top 15 Unintentionally Funny Comic Book Panels", ovvero "Le quindici vignette più involontariamente divertenti dei comics"... decisamente divertenti, e assolutamente (spero!) involontari!
mercoledì 4 aprile 2007
Hellboy si aggira per strani luoghi
Hellboy - Strani luoghi, di M.Mignola, ed. Magic Press, 13,00 euro.
Mike Mignola è un maestro che sa miscelare - con un'alchimia che solo lui conosce - chiaroscuri raffinati allo stesso tempo di facile lettura, citazioni dal folklore di tutto il mondo, maestri del terrore e creature della letteratura popolare, atmosfere evocative e sane scazzottate.
In parte ti squarcia un velo sui mostri e orrori che si celano sotto la superficie del mondo che viviamo, per poi liberarci facendoli prendere a sganassoni da quel grosso adolescentone americano che in fondo è Hellboy.
In questa storia, dedicata non a caso a Hans Christian Andersen e William Hope Hodgson, Hellboy ha a che fare con Streghe dell'Acquitrino, stregoni africani, l'inquisizione spagnola, tutto il pantheon di fantasia celtica (grugach in primis), Hecate, aztechi, il lovecraftiano Ogdru Jahad, H.P.Blavatsky, e chi più ne ha più ne metta!
Possiamo quindi perdonare Mignola se non è riuscito a inserire gli uomini-fungo!
Se vogliamo avanzare una critica, si potrebbe dire che Mignola non riesce a spingere l'accelleratore sulla tensione, l'orrore e l'inquietudine, ma in fondo.. non sarebbe Hellboy!
Hellboy è anche ironia e evasione (che secondo me trovano l'apice nelle storie del "piccolo" Hellboy), e in fondo se si vuole qualcosa di più inquietante, si può leggere le storie di Lovercraft, di Alberto Breccia, e le trasposizioni di Poe a fumetti di Dino Battaglia.
(e scusate se con la strega dell'acquitrino mi è venuto in mente la strega del mare del mitico Popeye di Segar)
Mike Mignola è un maestro che sa miscelare - con un'alchimia che solo lui conosce - chiaroscuri raffinati allo stesso tempo di facile lettura, citazioni dal folklore di tutto il mondo, maestri del terrore e creature della letteratura popolare, atmosfere evocative e sane scazzottate.
In parte ti squarcia un velo sui mostri e orrori che si celano sotto la superficie del mondo che viviamo, per poi liberarci facendoli prendere a sganassoni da quel grosso adolescentone americano che in fondo è Hellboy.
In questa storia, dedicata non a caso a Hans Christian Andersen e William Hope Hodgson, Hellboy ha a che fare con Streghe dell'Acquitrino, stregoni africani, l'inquisizione spagnola, tutto il pantheon di fantasia celtica (grugach in primis), Hecate, aztechi, il lovecraftiano Ogdru Jahad, H.P.Blavatsky, e chi più ne ha più ne metta!
Possiamo quindi perdonare Mignola se non è riuscito a inserire gli uomini-fungo!
Se vogliamo avanzare una critica, si potrebbe dire che Mignola non riesce a spingere l'accelleratore sulla tensione, l'orrore e l'inquietudine, ma in fondo.. non sarebbe Hellboy!
Hellboy è anche ironia e evasione (che secondo me trovano l'apice nelle storie del "piccolo" Hellboy), e in fondo se si vuole qualcosa di più inquietante, si può leggere le storie di Lovercraft, di Alberto Breccia, e le trasposizioni di Poe a fumetti di Dino Battaglia.
(e scusate se con la strega dell'acquitrino mi è venuto in mente la strega del mare del mitico Popeye di Segar)
Parliamo di cose serie: meglio lo scoiattolo scorreggione o i piedi fetenti?
Sono tempi duri, quelli che viviamo: guerre che sembrano lontane (Afghanistan, Iraq) e terrorismo vicino (Brigate Rosse), difesa della famiglia (CEI) e orgoglio gaio (omossessuali), rapimenti di bande locali e prigionieri di governi (Teheran), aziende in preda a interessi di vario tipo (Telecom Italia) e politica scandalizzata (paparazzi).
Dopo questo quadro fosco (che ho disegnato in realtà solo per salire nel ranking di Goooogle), volevo parlare di una faccenda seria, che mi stava a cuore: le recenti pubblicità di una gomma da masticare, che provoca flatulenze rinfrescanti a scoiattoli salvaboschi, e quella dei problemi di effluvi odorosi che una coppia di giovani spandono dalle loro "pedule" non traspiranti.
Anche se di recente la Litizzetto se l'è presa con lo scoiattolo salvaboschi (e congelarospi), io l'ho trovata divertente, rispettosa della natura nelle sue espressioni più vere (e liberatorie), in armonia con l'essenza dell'animo animale con cui l'autore ha saputo evidentemente mettersi in contatto.
Diversamente la coppia di giovani asociali e amorali, che in pubblico si liberano dei loro calzari, provocando malori e incidenti, e mandando a monte, loro sì, ogni possibilità di intese d'amore e unioni (solo a scopo matrimonio).
Solo lo scoiattolo è in grado altruisticamente di salvare la comunità in difficoltà, mentre i giovini, togliendosi le fetuse scarpe di nascosto, in un impulso d'egoismo, mettono a repentaglio la salute pubblica.
La pubblicità dello scoiattolo evoca freschezza e libertà, quella dei giovani incolti puzza, malcostume e costrizione.
Lo scoiattolo è grezzo ma allegro, i ragazzi sono volgari, volgari, volgari.
Insomma, viva lo scoiattolo sporcaccione!
Dopo questo quadro fosco (che ho disegnato in realtà solo per salire nel ranking di Goooogle), volevo parlare di una faccenda seria, che mi stava a cuore: le recenti pubblicità di una gomma da masticare, che provoca flatulenze rinfrescanti a scoiattoli salvaboschi, e quella dei problemi di effluvi odorosi che una coppia di giovani spandono dalle loro "pedule" non traspiranti.
Anche se di recente la Litizzetto se l'è presa con lo scoiattolo salvaboschi (e congelarospi), io l'ho trovata divertente, rispettosa della natura nelle sue espressioni più vere (e liberatorie), in armonia con l'essenza dell'animo animale con cui l'autore ha saputo evidentemente mettersi in contatto.
Diversamente la coppia di giovani asociali e amorali, che in pubblico si liberano dei loro calzari, provocando malori e incidenti, e mandando a monte, loro sì, ogni possibilità di intese d'amore e unioni (solo a scopo matrimonio).
Solo lo scoiattolo è in grado altruisticamente di salvare la comunità in difficoltà, mentre i giovini, togliendosi le fetuse scarpe di nascosto, in un impulso d'egoismo, mettono a repentaglio la salute pubblica.
La pubblicità dello scoiattolo evoca freschezza e libertà, quella dei giovani incolti puzza, malcostume e costrizione.
Lo scoiattolo è grezzo ma allegro, i ragazzi sono volgari, volgari, volgari.
Insomma, viva lo scoiattolo sporcaccione!
lunedì 2 aprile 2007
Protoblog, ovvero il mio vecchio sito
Ho ritrovato il link al sito che avevo tempo fa, dal 1996 al '99, quando ancora i blog ancora non esistevano!
Che dire, ho dato una scorsa veloce al sito, dedicato principalmente ai fumetti, e sembra di guardare una vecchia fotografia, in cui ci si vede quando si era più giovani, in parte vergognandosi, persino commuovendosi..
Ormai il sito resta a futura memoria, e tra l'altro non ricordo più la password, quindi le mie scemenze restano!
Che dire, ho dato una scorsa veloce al sito, dedicato principalmente ai fumetti, e sembra di guardare una vecchia fotografia, in cui ci si vede quando si era più giovani, in parte vergognandosi, persino commuovendosi..
Ormai il sito resta a futura memoria, e tra l'altro non ricordo più la password, quindi le mie scemenze restano!
Fantasy francese, all'italiana
Il fantasy francese ha le sue peculiarità: gusto dell'immaginifico supportato da un disegno spesso stiloso o accattivante, che sfrutta bene il formato di tavola ampio e l'utilizzo dei colori, con una sovrabbondanza di razze, siano animali antropomorfi o umani zoomorfizzati, razze di tutti i tipi, corti variopinte, nobili a volte corrotti ma comunque dalla forte personalità (forse su ispirazione della storia francese, dal Re Sole alla Rivoluzione a Napoleone), e una capacità di rivolgersi ai ragazzi ma anche agli adulti (che si vogliono divertire).
Sto parlando del fantasy mainstream, altro è il fantasy più sperimentale, quello underground e quello più politico, anche se il bacino di origine in fondo è lo stesso.
In questo mondo di fantasia (e in questo mercato) trovano posto, per fortuna, tanti talenti italiani che nel nostro paese trovano un'industria debole e incapace di dar loro spazio, salvo poi pubblicarli di ritorno.
Sempre meglio che niente, direi.
Curiosamente, le opere prodotte dagli italiani in Francia sono rivolte al pubblico francese, e quindi si francesizzano, prendono le caratteristiche che ho descritto prima.
Il discorso vale per gli ultimi volumi pubblicati dalla Pavesio, Elias il maledetto e Morgana.
Elias il maledetto Vol. 2, La peste rossa, di S.Corgiat e C.Mastrantuono, Pavesio Editore, 16,99 euro.
Dopo il primo volume, Il gioco dei corpi celesti, è ancora una storia che ancora "non mi acchiappa", in particolare i protagonisti non sono particolarmente accattivanti e non suscitano particolare empatia o identificazione da parte del lettore. E non so se la responsabilità sia della francese Corgiat o anche del disegnatore, l'eppur bravissimo Mastrantuono.
Infine, trovo che la colorazione sia troppo cupa.
Non un brutto fumetto, ma per il momento non indimenticabile.
Morgana Vol. 4, La voce degli Eoni, di M.Alberti e L.Enoch, Pavesio Editore, 15,99 euro.
Il quarto volume, dopo Le due fenici, ha caratteri più interessanti, anche se la trama presenta pochi caratteri di originalità: tra le altre cose, i due archetipi della luce e dell'oscurità mi rammentano troppo la saga dell'Incal.
Comunque c'è maggior passione nei personaggi, ma si soffre di una eccessiva dipendenza dal mistero: normalmente c'è un certo gioco tra mistero e rivelazioni, in una storia, ma qui le rivelazioni contengono un'aura di verità superiore che appesantiscono la lettura (mi sembra che Enoch abbia la tendenza a produrre un'aura biblica).
Dopo questa recensione probabilmente si capirà che il fantasy mainstream alla francese non mi fa impazzire, quindi a chi il genere piace consiglio di farsi un giudizio cercando da altre fonti!
Sto parlando del fantasy mainstream, altro è il fantasy più sperimentale, quello underground e quello più politico, anche se il bacino di origine in fondo è lo stesso.
In questo mondo di fantasia (e in questo mercato) trovano posto, per fortuna, tanti talenti italiani che nel nostro paese trovano un'industria debole e incapace di dar loro spazio, salvo poi pubblicarli di ritorno.
Sempre meglio che niente, direi.
Curiosamente, le opere prodotte dagli italiani in Francia sono rivolte al pubblico francese, e quindi si francesizzano, prendono le caratteristiche che ho descritto prima.
Il discorso vale per gli ultimi volumi pubblicati dalla Pavesio, Elias il maledetto e Morgana.
Elias il maledetto Vol. 2, La peste rossa, di S.Corgiat e C.Mastrantuono, Pavesio Editore, 16,99 euro.
Dopo il primo volume, Il gioco dei corpi celesti, è ancora una storia che ancora "non mi acchiappa", in particolare i protagonisti non sono particolarmente accattivanti e non suscitano particolare empatia o identificazione da parte del lettore. E non so se la responsabilità sia della francese Corgiat o anche del disegnatore, l'eppur bravissimo Mastrantuono.
Infine, trovo che la colorazione sia troppo cupa.
Non un brutto fumetto, ma per il momento non indimenticabile.
Morgana Vol. 4, La voce degli Eoni, di M.Alberti e L.Enoch, Pavesio Editore, 15,99 euro.
Il quarto volume, dopo Le due fenici, ha caratteri più interessanti, anche se la trama presenta pochi caratteri di originalità: tra le altre cose, i due archetipi della luce e dell'oscurità mi rammentano troppo la saga dell'Incal.
Comunque c'è maggior passione nei personaggi, ma si soffre di una eccessiva dipendenza dal mistero: normalmente c'è un certo gioco tra mistero e rivelazioni, in una storia, ma qui le rivelazioni contengono un'aura di verità superiore che appesantiscono la lettura (mi sembra che Enoch abbia la tendenza a produrre un'aura biblica).
Dopo questa recensione probabilmente si capirà che il fantasy mainstream alla francese non mi fa impazzire, quindi a chi il genere piace consiglio di farsi un giudizio cercando da altre fonti!
domenica 1 aprile 2007
500 Aaahhyaaaak! e non sentirli
Zagor n. 500, Magia indiana, di M.Burattini e G.Ferri, Sergio Bonelli Editore, 2,50 euro.
Zagor raggiunge il traguardo del numero 500, con un forte Aaahhyaaaak! e una storia tutta colori.
"Questa giungla mi uccide", questa frase Za-gor-te-nay non la direbbe mai, nemmeno dopo tanti rischi passati in tante lune.
Lo spirito con la scure non tradisce e si presenta con una storia semplice, che conferma la stessa ricetta, eppure sono questi i suoi grandi pregi: avventura, la giusta dose di azione e di sdrammatizzazione, quest'ultima con la simpatia della mitica "spalla" Chico.
Un eroe positivo come ne sono rimasti pochi, ormai!
Nel mezzo del cammin di nostra vita, Zagor si ritrovò in una selva oscura (Darkwood, appunto!)... un augurio che il suo cammin sia ancora molto lungo!
Zagor raggiunge il traguardo del numero 500, con un forte Aaahhyaaaak! e una storia tutta colori.
"Questa giungla mi uccide", questa frase Za-gor-te-nay non la direbbe mai, nemmeno dopo tanti rischi passati in tante lune.
Lo spirito con la scure non tradisce e si presenta con una storia semplice, che conferma la stessa ricetta, eppure sono questi i suoi grandi pregi: avventura, la giusta dose di azione e di sdrammatizzazione, quest'ultima con la simpatia della mitica "spalla" Chico.
Un eroe positivo come ne sono rimasti pochi, ormai!
Nel mezzo del cammin di nostra vita, Zagor si ritrovò in una selva oscura (Darkwood, appunto!)... un augurio che il suo cammin sia ancora molto lungo!
Era mio padre, film e fumetto
Questa è solo una segnalazione, pure tardiva, più che altro un'occasione per dire che esistono ottimi fumetti da cui sono stati tratti degli ottimi film, e non sono necessariamente film d'azione o di supereroi (non si contano i film che hanno tratto ispirazione dal fumetto, ma per fortuna la membrana che separa i due media è permeabile e gli scambi sono sempre stati reciproci).
Questa sera stanno dando il film Era mio padre, titolo originale Road to Perdition, regia di Sam Mendes, con un cast d'eccezione (Jennifer Jason Leigh, Stanley Tucci, Tyler Hoechlin, Jude Law, Paul Newman, Tom Hanks), tratto dalla graphic novel della Paradox Press portata in Italia dalla Magic Press col titolo La strada della perdizione, opera di Max Allan Collins e Richard Piers Rayner.
E visto che ci sono, segnalo un altro film con una felice trasposizione da un fumetto: Ghost World.
Il film girato da Terry Zwigoff, con Thora Birch, Scarlett Johansson e Steve Buscemi.
Il fumetto di Daniel Clowes, edito negli USA dalla Fantagraphics e portato in Italia sempre dalla mitica Magic Press.
Questa sera stanno dando il film Era mio padre, titolo originale Road to Perdition, regia di Sam Mendes, con un cast d'eccezione (Jennifer Jason Leigh, Stanley Tucci, Tyler Hoechlin, Jude Law, Paul Newman, Tom Hanks), tratto dalla graphic novel della Paradox Press portata in Italia dalla Magic Press col titolo La strada della perdizione, opera di Max Allan Collins e Richard Piers Rayner.
E visto che ci sono, segnalo un altro film con una felice trasposizione da un fumetto: Ghost World.
Il film girato da Terry Zwigoff, con Thora Birch, Scarlett Johansson e Steve Buscemi.
Il fumetto di Daniel Clowes, edito negli USA dalla Fantagraphics e portato in Italia sempre dalla mitica Magic Press.
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