sabato 12 gennaio 2013

Sguardo

Guarda il tuo vicino, a che cosa sono incatenati i suoi occhi?
A un telefonino, a un paesaggio, a un mondo, a un pensiero o una speranza, a qualcuno lontano, al proprio destino..

(questo abbozzo di pensiero mi è venuto in treno, tutti i passeggeri a fine giornata sembravano rapiti, senza speranza di rilascio, da pensieri e attività che li portavano a ignorare chi li stava intorno, uomini e donne come loro)




Look at your neighbor, what are his eyes chained to?
To a phone, a landscape, a world, a thought or a hope, someone far away, to their fate..

(this vague thougth came to me in train, where at the end of the day every passenger seemed ravished, without anay hope of freedom, by thouth and activities that made them ignore people around them, women and men like them.
Posta un commento