mercoledì 22 novembre 2006

Seton - Il ragazzo e la lince

Una storia che unisce l'America ancora di frontiera e la Natura selvaggia e le necessità di sopravvivenza che impone, e che gli uomini devono riscoprire. Un'esperienza felice ma anche dura e difficile per il giovane protagonista.
Sull'opera di Ernest Thomson Seton (1860-1946), naturalista, pittore (cliccate qui e qui per altre informazioni), era già uscito un altro volume, "Lobo, il re dei lupi".
Leggibile da solo, questo secondo volume porta alla memoria storie di Jack London come "Il richiamo della foresta" o "Zanna Bianca".
Il giovane protagonista viene mandato dal padre a passare l'estate presso una famiglia di amici, che vive in una fattoria isolata, nei boschi del Canada. In parallelo si vivono le difficoltà di una lince che ha appena partorito i suoi cuccioli, e la sua lotta per procurarsi il cibo. Il giovane è felice della vita di campagna, e la natura non può che suscitare le sue curiosità di ragazzo, ma presto dovrà lottare egli stesso per la vita.
Le due vicende, che si intrecciano solo per brevi incontri, entrano in risonanza nell'esperienza della lettura, per conoscere l'apice nel finale (che non rivelerò).

Scritto da Yoshiharu Imaizumi, disegnato dal grande Jiro Taniguchi, esce per la Panini alla modica cifra di 12,50 €.

Unico difetto di questa edizione, la scelta di pubblicarlo con lettura "alla giapponese": una difficoltà di lettura facilmente superabile con un minimo di pratica, ma che può comunque allontanare i lettori più pigri o che si fanno facilmente spaventare. Sempre pubblico, sempre da avvicinare.
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